henne le varie tipologie

L’Henné che cos’è e le varie tipologie

In questo articolo scopriremo che cos’è l’henné, quali tipologie esistono e l’impatto che ha con i nostri capelli.

Iniziamo spiegando che cos’è l’henné.

E’ un arbusto che viene usato prevalentemente per tingere i capelli. E’ considerato un vero e proprio colorante naturale, dunque un prodotto cosmetico naturale, poiché non contiene altre sostanze che potrebbero essere aggressive per i capelli.

L’henné si ricava macinando le foglie e i rami di questo arbusto: il colore è giallo-verde.

L’henné, veniva usata già dall’antichità: infatti in Africa e in India veniva già utilizzata per fare tatuaggi temporanei, tingere i tessuti e ovviamente i capelli.

L’henné, essendo una tinta naturale, ha i suoi vantaggi come rendere il capello più liscio e ordinato ed è inoltre adatta a chi ha i capelli grassi poiché svolge un’azione seboregolatore, in più combatte la forfora e la seborrea.

Perciò state tranquille, l’henné non fa male ai capelli può solamente lasciare i capelli leggermente secchi, conseguenza che andrà via già dopo il primo lavaggio.

La cosa fondamentale da guardare e da sapere, qualora foste intenzionate a tingere i vostri capelli con l’henné, è la composizione che non deve essere scadente né arricchita da sostanze aggressive per i capelli come ad esempio i metalli.

Le varie tipologie dell’henné

In erboristeria potete trovare l’henné naturale o quello puro: quest’ultimo non conterrà nessun’altra sostanza ma sarà Lawsonia al 100%. C’è anche l’henné picramoso che contiene dei pigmenti di colore rosso che, in quantità minima, non causano problemi alla chioma.

L’henné naturale presenta una colorazione arancio ed ha bisogno di almeno 3 ore di posa: più sarà il tempo di posa e più i risultati saranno visibili. Può essere applicato sui capelli già tinti senza alcun problema.

L’henné picramoso, invece, ha un tono di colore più intenso e richiede un tempo di posa minore rispetto a quello naturale. Bastano infatti 2 ore per ottenere un buon risultato. Questo tipo di henné, a differenza di quello naturale, non può essere applicato su capelli tinti di recente perché potrebbe rovinarli.

L’henné picramato è un colorante sintetico che potrebbe nuocere ai capelli ovviamente se usato in maniera esagerata.

Il consiglio è quello di usare sempre l’hennè puro e per constatare se sia effettivamente così occorre leggere attentamente l’INCI ovvero le sostanze e gli ingredienti contenuti in un determinato prodotto.

L’henné solitamente accentua i riflessi di chi ha i capelli rossi e non esistono henné per valorizzare capelli biondi o mori.

Esistono varie miscele per preparare l’hennè che va ovviamente eseguito tenendo presente la lunghezza dei capelli.

La preparazione è abbastanza semplice da eseguire si mette la quantità di henné in una ciotolina e si mescola con una sostanza liquida per farla sciogliere per ottenere la consistenza che solitamente ha una tinta.

Potete usare l’acqua, il té, la camomilla e il karcadè: l’aggiunta di yogurt renderà il composto più omogeneo e cremoso.

Ci sono poi vari modi per preparare l’henné: c’è chi aggiunge il succo di limone per idratare capelli rovinati o chi preferisce l’aceto per ottenere un colore più intenso e chi infine aggiunge un cucchiaino di olio di mandorle dolci per avere una chioma morbida e lucida.

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